Intervista a Chiara Orsini, nuova banda della serie C femminile Pol Bottega

-Come è nata la tua passione per la pallavolo?

“La passione per la pallavolo è nata fin da quando ero piccola. Mi piace pensare che sia stato un colpo di fulmine, dalla prima volta che ho toccato un pallone e non l’ho più lasciato. Inizialmente è stato mio padre ad indirizzarmi verso questo sport, come ha fatto anche con mia sorella, e poi la passione è cresciuta da sola, giorno dopo giorno, insieme al sudore versato in palestra”.

 

-Come sei arrivata a Bottega, visto che, come ci ha confidato la tua coach, c’è stato un lungo corteggiamento da parte della società nei tuoi confronti durato diversi anni?

“Sì è vero, sono diversi anni che ricevo proposte da parte della società, ma ho sempre dovuto rifiutare a causa degli impegni universitari. Quest’anno che sono più libera, appena è arrivata la chiamata della Lalla non nascondo che ero già pronta a cominciare, anche se ho fatto finta di pensarci almeno mezzo giornata”.

 

-Nell’ambiente c’è molto entusiasmo in proiezione della nuova squadra del prossimo anno condividi?

“Condivido in pieno tutto l’entusiasmo, non vedo l’ora di rientrare in palestra, conoscere le mie nuove compagne e partire con la stagione”.

 

-Che tipo di banda sei? Tenace? Versatile?

“Penso che la mia personalità in campo sia cambiata durante gli anni, anche grazie al fatto che mi sono cimentata in diversi ruoli, non solo la banda. Non saprei definire che tipo di giocatrice sono adesso, ma posso dire che sicuramente la tenacia non mi manca”.

 

-Cosa ti aspetti dal prossimo campionato, a livello anche di qualità delle altre squadre che lo disputeranno? E in particolare conosci già personalmente qualche componente della squadra?

“Confesso che sono stata fuori dal giro per un paio d’anni, però mi aspetto un campionato in cui incontreremo squadre che non ci lasceranno vita facile, questo è sicuro. Rispetto alla mia squadra, già conosco alcune ragazze con cui ho diviso lo spogliatoio qualche anno fa in quel di Montecchio. Le altre, invece, non vedo l’ora di conoscerle di persona!”.

 

-Dopo il periodo del Covid 19, personalmente quanto ti manca tornare a sudare ed allenarti in palestra per poi giocare il sabato?

“Oltre al periodo Covid 19 io ho dovuto rinunciare alla palestra per due anni a causa dell’università, come accennavo prima, quindi per me il periodo di astinenza è stato ancora più lungo. Questo significa che la voglia di tornare ad allenarmi è ancora più amplificata”.

 

-Sei anche tu scaramantica come lo sono molte tue compagne e parte dello staff? Particolari riti che svolgi prima delle partite?

“Assolutamente sì! Anzi, potrei benissimo essere la più scaramantica ma devo ancora valutare il livello delle altre. è tutto calcolato, dal modo in cui indosso la divisa al modo in cui mi lego i capelli… ma ci sono molti altri riti pre-partita, alcuni anche segreti”.

 

-Cosa ami e cosa invece odi in generale?

“In generale amo mangiare, ridere, scherzare e divertirmi. Odio gli insetti, specialmente quelli che volano perché sono difficili da intercettare”.

 

-Per finire, cosa vuoi dire ai tuoi nuovi  tifosi che ti leggono attraverso questo blog?

 

“Ai miei nuovi tifosi voglio dire solo che li aspetto tutti sugli spalti, carichi e ignoranti (nel senso buono del termine)”.

 

Ad Maiora

A cura di Danilo Billi

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